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Sicilia: la leggenda della testa di moro

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Tags: testa di morosouvenirtesta moro noto
La leggenda della Testa di Moro


Si dice che intorno all’anno 1100, periodo della dominazione araba in Sicilia, in un antico quartiere di Palermo, viveva una bellissima fanciulla dalla pelle rosea, paragonabile ai fiori di pesco.
Ella viveva quasi in clausura e trascorreva le giornate dedicandosi alla cura delle piante che ornavano il suo balcone.
Un giorno, passando un giovane moro vide la bella ragazza intenta a curare le piante e se ne innamorò subito.
Decidendo di volerla tutta per se ed entrò in casa della ragazza per dichiararle il suo amore.
La fanciulla ricambiò l’amore del giovane moro, ma quando seppe che questo l’avrebbe presto lasciata per tornare nelle sue terre in Oriente, dove l’attendevano moglie e i figli, approfittò della notte e lo uccise mentre giaceva nel sonno.
La fanciulla gli tagliò la testa, e con questa ci fece un vaso dove vi piantò del basilico odoroso. Infine lo mise in bella mostra fuori nel balcone, affinché l’uomo rimanesse per sempre con lei.
Il basilico crebbe rigoglioso, grazie alle lacrime che la fanciulla vi versava giornalmente, destando però l’invidia di tutti gli abitanti del quartiere che, per non essere da meno, si fecero costruire dei vasi di terracotta a forma di testa di moro. Teste che sono tutt’ora prodotte in ceramica dagli artigiani siciliani.



Il Carretto Siciliano

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Tags: carretto di siciliacarretto siciliano


Il carretto siciliano (in siciliano u carrettu) è un mezzo a trazione equina adibito al trasporto merci, in uso in tutto il territorio siciliano dal XIX secolo fino alla seconda metà del XX secolo, quando divenne obsoleto a causa della crescente motorizzazione del lavoro nelle campagne. Costruito con diverse qualità di legno, spesso fregiato da intagli bucolici e sgargianti decorazioni pittoriche, al giorno d'oggi è divenuto oggetto d'arte artigianale, nonché uno dei simboli dell'iconografia folcloristica siciliana.




Zahi Hawass torna a Noto

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Tags: Zahi Hawassarcheologia Noto
Zahi Hawass torna a Noto:
venerdì 13 settembre alle 18 a Palazzo Nicolaci.
Si parlerà di Noto Antica e archeologia, ma anche di piramidi, mummie e Cleopatra.
INGRESSO LIBERO!

Archeologia a Noto


Le Vie dei Tesori

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Tags: Le Vie dei Tesoripalazzi noto
“Le Vie dei Tesori”, venerdì 6 settembre alle 15.30 nella Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio la conferenza stampa di presentazione del Festival dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale, monumentale ed artistico, a cui ha aderito anche Noto.

le vie dei tesori

Per tre weekend, dal 13 al 29 settembre, sarà possibile visitare Noto e i suoi tesori grazie a un circuito speciale con 14 diverse tappe tra palazzi nobiliari, chiese, teatri ed archivi. Un patrimonio visitabile tutto insieme, attraverso l’acquisto di un unico coupon per immergersi nel Barocco di Noto e nella storia, elegante e nobile, di una città Patrimonio Unesco.



NOTO S.P.Q.N. e Provincia

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Tags: Noto ProvinciaNoto SPQN
Noto è stata una provincia del Regno delle Due Sicilie.
Essa fu istituita da Ferdinando I delle Due Sicilie, con un Decreto Reale dell'anno 1837.

Noto was a province of the Kingdom of the Two Sicilies.
Was established by Ferdinand I of the Two Sicilies, in the year 1837, Noto became the capital.

Noto SPQN

Noto ebbe l'onore della concessione della cittadinanza romana.



Noto had the honor of granting Roman citizenship. (SPQN)

SPQN Sicilia Noto

Si presume che simbolo della città fosse probabilmente il toro.
Durante il regno  di Ferdinando il Cattolico le diede il titolo di urbs ingegnosa e la città ebbe il proprio stemma ufficiale, esso consisteva in uno scudo  crociato bianco e rosso amaranto, portante ai lati l’incisione:
"Netum urbs ingegnosa et vallis caput", altre volte S.P.Q.N. .
Lo stemma di Noto rimase in  vigore fino a pochi anni dopo l’unità d’Italia e a tutt’oggi è possibile vederlo sui prospetti del municipio e della Cattedrale della città.




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